La tua routine di cura personale: bastano 10 minuti al giorno

Nella frenesia della vita moderna, dove le giornate si riempiono di impegni di lavoro, faccende domestiche e responsabilità sociali, è comune mettere in secondo piano qualcosa di fondamentale come il proprio benessere. L’autocura può essere molto più accessibile di quanto sembri: basta inserire piccoli gesti quotidiani che portino calma, equilibrio ed energia. La chiave è trovare pratiche brevi, efficaci e realistiche che si adattino allo stile di vita di ciascuno. Una routine di autocura non significa aggiungere altre incombenze, ma introdurre abitudini che generano benefici fisici ed emotivi senza stravolgere la quotidianità. 

Come applicare una routine di autocura efficace?

Stretching per sciogliere le tensioni

Il corpo accumula tensione durante la giornata, soprattutto su schiena, collo e spalle. Gli stretching sono uno strumento semplice per ridurre la rigidità muscolare e migliorare la postura. Non serve essere esperti di yoga né dedicare mezz’ora: bastano cinque minuti al mattino o prima di dormire per notare la differenza. 

Un esercizio di base consiste nell’intrecciare le dita e allungare le braccia verso l’alto, mantenendo la schiena dritta, per aprire la zona toracica. È utile anche ruotare lentamente le spalle indietro e avanti, oppure inclinare la testa da un lato all’altro per rilassare il collo. Questi movimenti migliorano la circolazione, riducono la sensazione di affaticamento e preparano il corpo ad affrontare la giornata con più leggerezza. 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), mantenere un’attività fisica leggera e regolare aiuta a ridurre il rischio di malattie legate alla sedentarietà e migliora la qualità della vita a tutte le età. 

Journaling: scrivere per fare ordine nella mente

Un’altra pratica semplice e potente da inserire nella propria routine di autocura è il journaling, cioè dedicare qualche minuto a scrivere pensieri, emozioni o riflessioni personali. Non si tratta di creare testi elaborati, ma di mettere su carta (o in un quaderno digitale) ciò che occupa la mente. Questo esercizio favorisce la chiarezza mentale, aiuta a gestire lo stress e permette di riconoscere schemi emotivi ricorrenti. 

Alcune persone lo usano come lista della gratitudine, annotando tre cose positive della giornata. Altre preferiscono scrivere le preoccupazioni per liberare la mente prima di dormire. L’importante è fissare un momento breve — cinque o dieci minuti al giorno — e mantenere la costanza. L’American Psychological Association (APA) ha evidenziato che la scrittura espressiva può migliorare l’umore e rafforzare la capacità di affrontare situazioni stressanti. 

Tisane rilassanti come rituale di calma

Preparare una tisana può diventare un gesto di autocura in sé. Varietà come camomilla, lavanda o melissa sono note per le loro proprietà calmanti, ideali per chi vuole ridurre l’ansia o migliorare la qualità del sonno. Oltre ai benefici fisiologici, il semplice fatto di fermarsi, scaldare l’acqua, sentire il profumo delle erbe e prendersi qualche minuto per gustare la bevanda diventa un rituale di pausa in mezzo al ritmo frenetico. 

Inserire questo gesto nel pomeriggio o prima di dormire non richiede cambi di programma, ma offre una sensazione di benessere immediata. Inoltre, aiuta a riconnettersi con i sensi e a creare uno spazio personale di riposo che può fare la differenza dopo una giornata lunga e piena di stimoli. 

Disconnessione digitale per ritrovare presenza

Viviamo iperconnessi: tra notifiche, email e social, il cervello riposa raramente. La disconnessione digitale è una pratica di autocura sempre più necessaria. Non significa eliminare la tecnologia, ma gestirla in modo più consapevole. 

Un primo passo può essere impostare un “modalità aereo” di 20 minuti al giorno, lasciando il telefono da parte mentre si fa un’attività significativa: leggere, passeggiare, cucinare o semplicemente riposare.

Un’altra opzione è creare un’“igiene digitale serale”, cioè evitare gli schermi almeno mezz’ora prima di dormire. Questo riduce la sovrastimolazione e favorisce un sonno più riposante. Studi della Commissione Europea sul benessere digitale hanno sottolineato l’importanza di stabilire limiti nell’uso dei dispositivi per migliorare salute mentale e produttività. 

Respirazione consapevole per ridurre lo stress

La respirazione è uno strumento potente e gratuito, sempre a disposizione. Praticare la respirazione consapevole nella propria routine di autocura è semplice: basta dedicare qualche minuto a osservare come l’aria entra ed esce, senza forzarla all’inizio, e poi renderla più profonda e lenta. 

Un esercizio facile è la tecnica 4-7-8: inspirare per 4 secondi, trattenere per 7, espirare per 8. Questa pratica attiva il sistema nervoso parasimpatico, legato a rilassamento e recupero. Anche solo due o tre ripetizioni possono ridurre lo stress e migliorare la concentrazione. Inoltre, concentrarsi sul respiro crea un momento di contatto con il presente, utile per frenare l’ansia e fare ordine nella mente.

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